Sanità
Vestire
chi cura
Qui il capo deve resistere ai lavaggi, e far riconoscere chi fa cosa.
In uno studio o in un centro, la divisa fa due lavori insieme: dice che sei un professionista e fa capire al paziente chi ha davanti. Quando è scelta male, fallisce in entrambi — si ingrigisce in fretta e tutti sembrano uguali.
Cosa guardare nel tessuto
- Lavaggi frequenti e caldi — servono misti ad asciugatura rapida che non perdano forma dopo il ventesimo lavaggio
- Comfort per turni lunghi — si sta in piedi e ci si china tutto il giorno: tessuti che si muovono, non che oppongono resistenza
- Tenuta del colore — un capo che sbiadisce in modo diverso da un altro rompe l'uniformità di tutta la squadra
La codifica per colore, decisa prima
È la scelta che porta più ordine e costa zero: un colore per i medici, uno per gli infermieri, uno per l'accoglienza. Il paziente capisce a colpo d'occhio a chi rivolgersi.
Va decisa prima di ordinare. Cambiarla dopo significa riacquistare i capi, non sostituire un'etichetta.
Le tasche contano
Una casacca con tasche pensate per quello che si usa davvero — penne, forbici, telefono, badge — viene indossata volentieri. Una con tasche decorative viene tollerata. Sembra un dettaglio, decide se il capo verrà usato.
La personalizzazione
Ricamo piccolo, di solito sul petto: nome del centro, e se serve il nome della persona. Discreto, e regge i lavaggi. Le stampe grandi in questo settore stonano quasi sempre.
Da dove si parte
- 3 cambi a persona fra casacca e pantalone — con i lavaggi quotidiani due non bastano
- Un colore per ruolo, deciso all'inizio
- Ricamo del logo sul petto, più il nome se lo studio lo usa
- Un capo più caldo per chi lavora in ambienti freschi
Domande frequenti
Quanti capi ordinare per ogni persona?
Più di uno. Chi indossa la divisa tutti i giorni ha bisogno di cambi durante la settimana: ordinare il numero esatto delle persone significa avere personale con la divisa sporca già dal secondo giorno. Il numero di ricambi dipende da quanto spesso si può lavare.
Meglio ricamo o stampa sulle divise da lavoro?
Quasi sempre ricamo, perché regge i lavaggi frequenti e ad alta temperatura che le divise subiscono, dove una stampa tenderebbe a cedere. Su capi certificati la personalizzazione va comunque eseguita seguendo le indicazioni del produttore, per non comprometterne la certificazione.
Quale tessuto conviene per le divise da cucina?
Un misto cotone-poliestere. Il cotone puro è più piacevole al tatto ma si ritira e si sgualcisce con i lavaggi frequenti tipici della ristorazione, mentre il misto regge le alte temperature e non richiede stiratura.
Partiamo dal tuo caso.
Sette domande e ti rispondiamo con un preventivo costruito su quello che ci hai detto. Il minimo è di 10 pezzi in totale, anche misti.